Il comune di Montoro prova, per l’ennesima volta, a dare una casa al pugilato. La giunta comunale del sindaco Girolamo Giaquinto, infatti, ha dato mandato al settore Lavori Pubblici e Patrimonio di individuare, “nell’ambito delle strutture sportive comunali prive di rilevanza economica, una struttura da destinare ad attività pugilistica e di dare seguito a procedura ad evidenza pubblica per l’affidamento della gestione, nel rispetto dei principi di economicità, efficacia, imparzialità, parità di trattamento, trasparenza, proporzionalità, pubblicità”. La patria dell’ex campione del mondo dei pesi medi Agostino Cardamone, è da sottolineare, mai è riuscita ad assicurare al “martello di Montoro”, così come agli altri amanti di questa disciplina sportiva, uno spazio da adibire a palestra. Ci si riprova ora. Nei mesi scorsi c’è stato anche lavoro di adattamento dei locali situati sotto la curva dello stadio Sandro Pertini. Come riconosce lo stesso esecutivo Giaquinto nella delibera “ nel Comune sussiste un’esigenza molto sentita di dar vita ad una struttura specialistica dedicata al pugilato in quanto in tutto il territorio comunale non sono presenti palestre destinate alla boxe ancorché tale disciplina sportiva ha radici profonde e gloriose in questi luoghi, patria di grandi campioni”. Ed è per questo che la giunta ritiene “di fondamentale importanza la valenza sociale dell’attività sportiva ed in particolare della pratica della boxe che tende a togliere dalla strada anche ragazzi problematici impartendo ai frequentatori della palestra gli aspetti educativi dello sport e dei principi solidaristici e di aggregazione sociale come il ripudio di ogni forma di discriminazione razziale, sociale e sessuale e l’affermazione di valori di base quali la competizione, il divertimento, la salute del proprio corpo e della mente”. Quindi chiosa sulla “valenza di questa disciplina sportiva per la crescita e l’educazione di bambini e ragazzi che praticandola possono ottenere benefici in termini di benessere psico-fisico e di maturità emotiva e comportamentale, in relazione allo sviluppo di rilevanti capacità quali l’autodisciplina, l’autocontrollo, la concentrazione, il rispetto delle regole e dei compagni”. Nelle prossime settimane si conoscerà, ovviamente, l’esito di questa individuazione di una struttura da destinare ad attività pugilistica.

