Venerdì 16 Febbraio anno domini 2024.
Il presidente della Regione Campania insieme ad una moltitudine di sindaci e amministratori campani si recano a Roma per sensibilizzare il governo a sbloccare i fondi FSC e bloccare l’autonomia differenziata.
Si incontrano per manifestare nella piazza S.S. Apostoli poco distante dai palazzi governativi.
Un intervento veloce e secco del presidente De Luca che serve più a far capire all’Italia intera quali sono i rischi piuttosto che ai sindaci che ormai insieme alle proprie strutture tecniche e contabili combattono ogni giorno per garantire i servizi minimi ai cittadini.
Sin da subito si nota l’assenza della politica nazionale, PD, +Europa, SI, Italia viva, PSI, Verdi, tutti colpevolmente e maledettamente ASSENTI.
Perché? Per paura dell’onda lunga di De Luca?Perché concordi con il governo?Perché distratti da una giornata primaverile?
Perché? Eppure tanti gli esponenti locali e amministratori dei vari partiti,assenti, erano in piazza.
Anche chi dovrebbe essere opposizione ormai ha abbandonato i territori, le comunità e gli amministratori. Del resto il 45 % di cittadini che non si recano nella cabina elettorale è un dato certo che si comincia a spiegare.
De Luca, il presidente De Luca,come un qualsiasi cittadino che vuole spiegazioni decide di dirigersi verso i palazzi governativi seguito da centinaia di fasce tricolori.
Attenzione signori e signore, compagni e camerati, i sindaci sono lo stato sui territori, i sindaci rappresentano la costituzione, rappresentano le comunità, sono essi stessi organi di governo dei territori.
E allora De Luca insieme alle fasce tricolori, stanchi di essere presi in giro si dirigono verso Montecitorio e li forse vi è stata la peggiore pagina della storia della repubblica italiana, la polizia carica con spintoni e cordoni i sindaci.
Lo stato che respinge lo stato.
E allora cari tutti, dove stiamo andando.
Un governo che dovrebbe ripudiare la guerra invia armi prima all’ucraina e poi come il peggiore equilibrista non ha il coraggio morale e culturale di porsi contro lo stato israeliano che sta perpetuando il più grande genocidio di questo secolo.
Un governo che fa divenire una manifestazione musicale nazionale come Sanremo un momento di divisione, di razzismo e di censura.
Un governo che alla protesta di una delle più grandi regioni di Italia risponde con assenza, spintoni e cordoni di polizia.
Un governo che taglia il sud del paese che significa poche risorse infrastrutturali…per capirci, caro popolo, zero soldi per strade, fogne, sanità, reti idriche, reti elettriche, istruzione, rifiuti.
Quando siete schifati dalla condizione dei vostri comuni, nostri comuni, per pulizia, manutenzione e messe in sicurezza, sono i fondi infrastrutturali.
I sindaci, gli uffici, possono poco!
Un governo fascista nella sua peggiore specie che si basa sui più beceri luoghi comuni o stereotipi ben congegnati.
Anno domini 2024, mese febbraio, giorno 16.
Una giornata buia per il paese Italia.
Una giornata in cui la democratica e libera Italia è stata colpita nella sua dignità e nelle sue basi derivanti dalla resistenza.
Una giornata in cui lo stato ha respinto il suo popolo nelle istituzioni che lo rappresentano.
La piazza S.S.Apostoli è vuota nel suo silenzio assordante come il silenzio assordante della coscienza critica del popolo italiano in un momento in cui è necessaria una nuova resistenza.
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