Avellino e provincia

Mal’Aria 2024, ad Avellino PM10 ancora fuori controllo

Inquinamento atmosferico, un 2023 da dimenticare per le città campane. Su 23 città campane monitorate, sono sette le città a non rispettare il limite previsto per il PM10 di 35 giorni con una concentrazione media giornaliera inferiore a 50 microgrammi per metro cubo (µg/mc), ma ben 89% delle città mostra medie annuali del PM10 superiore ai limiti che entreranno in vigore nel 2030. Va peggio per PM2.5, dove su 20 città campane in cui sono sempre disponibili i dati delle centraline dell’Arpac, ben il 95% delle città campane mostra concentrazioni medie annuali di PM2.5 al di sopra degli obiettivi al 2030. Migliore la situazione per quanto riguarda  NO2 dove su 23 città in cui sono sempre disponibili i dati delle centraline dell’Arpac, il 65% mostra concentrazioni medie annuali di NO2 al di sopra degli obiettivi al 2030.

Tra i capoluoghi di provincia la situazione più critica ad Avellino dove le concentrazioni di PM10 dovranno essere ridotte del 31% rispetto i limiti previsti del 2030, segue Napoli con una riduzione del 28% e Caserta del 24%. Situazione peggiore per il PM2.5 con ben il 95% delle città campane oltre i futuri limiti di legge,con 10 città con una riduzione necessaria tra il 62% e ai 35% ( si passa dal 62,5% di riduzione necessaria di San Vitaliano al 54,4 di Volla, del 41% di Avellino. Situazione lievemente migliore per il biossido di azoto, dove sono nove le città che rientrano con i valori attuali nei limiti previsti al 2030

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