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I carabinieri gli sequestrano stupefacenti e danaro, dopo due anni arriva l’archiviazione

I carabinieri gli avevano sequestrato sostanza stupefacente e danaro, dopo due anni arriva l’archiviazione. I fatti si sono verificati nel 2021 quando i carabinieri eseguivano una perquisizione presso l’attività commerciale gestita da P.G., denominata “Amnesia”. Qui provvedevano a sequestrare della sostanza stupefacente. Successivamente estendevano la perquisizione presso l’abitazione di P.G.

, sequestrando ulteriore sostanza stupefacente ed una discreta somma di denaro. Quindi trasmettevano gli atti alla competente Procura, sia presso il Tribunale di Avellino che di Nocera Inferiore. L’indagato difeso dell’avvocato penalista, Rosaria Vietri, del foro di Avellino, vedeva i procedimenti su indicati archiviati, in quanto la difesa ha dimostrato che la merce rinvenuta presso il negozio, piuttosto che presso l’abitazione non era destinata alla illecita cessione a terzi ma bensì era correlata all’attività da quest’ultimo svolta. Il difensore ha provato come la detenzione fosse più che legittima ed in carenza di elementi che potessero rafforzare l’ipotesi accusatoria da parte della Procura, ossia di detenzione ai fini di spaccio, la Procura di Avellino e di Nocera poi hanno chiesto ed ottenuto l’archiviazione del procedimento con conseguente restituzione della somma di denaro che, al tempo, unitamente allo stupefacente, fu sequestrata.

“Le ragioni che hanno determinato la richiesta di archiviazione, è l’avere provato – afferma il penalista Rosaria Vietri – che il quantitativo di stupefacente, esiguo, la carenza di ogni altro indizio che facesse ritenere che la sostanza era detenuta ai fini di spaccio, ossia rinvenimento di bilancino, bustine, taglierino e altro, la mancanza di acquirenti, perché, a seguito delle dichiarazioni degli avventori del negozio, tutti hanno dichiarato che giammai gli è stata ceduta sostanza stupefacente, hanno determinato l’archiviazione dei procedimenti”. L’avvocato Rosaria Vietri ha dichiarato di “essere soddisfatta del risultato raggiunto” e afferma che “il reato di detenzione ai fini di spaccio è di fatto insidioso ma con la giusta attenzione si può ottenere un buon risultato”.

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