Pesano crisi materie prime e rialzo dei prezzi per i prodotti alimentari di largo consumo
Forte frenata a gennaio delle vendite nel comparto alimentare. Lo afferma Assoutenti, che giudica preoccupanti i dati diffusi oggi dall’Istat.
“Sul fronte dei beni alimentari assistiamo ad una debacle completa, con il commercio del settore che registra numeri fortemente negativi sia su base congiunturale che tendenziale – spiega il presidente Gabriele Melluso – A gennaio le vendite alimentari calano sia in valore che in volume rispetto al mese precedente, ma l’allarme arriva dal confronto con gennaio 2024: a fronte di una sensibile crescita in valore del +2,1% le vendite in volume risultano totalmente ferme”.
“A pesare su tale situazione è la crisi delle materie prime che sta portando a sensibili rialzi dei prezzi per prodotti alimentari di largo consumo, beni che registrano in alcuni casi una inflazione a due cifre che fa salire il costo del carrello pagato dai consumatori nei negozi e nei supermercati – prosegue Melluso – Per questo sollecitiamo il governo e il mondo della politica a studiare misure per garantire alle famiglie in difficoltà i cosiddetti “consumi di cittadinanza”, ossia beni di prima necessità e servizi essenziali come forniture di acqua, luce e gas, che sono un diritto universale dei consumatori”.