Come osservare il cielo a occhio nudo o con l’ausilio di un piccolo binocolo.
Le fasi della Luna
-4 Settembre, luna ultimo quarto, quest’ultimo quarto va assimilato anche per le coppie che “quarteano”.
-6/14 Settembre, prima dell’alba la luna passa vicino Marte e Mercurio.
-11 Settembre, luna nuova, serata ottima per le coppie per riappacificarsi perché non c’è inquinamento luminoso
-18 Settembre, luna primo quarto, anche per le coppie fidanzate o sposate
-26 Settembre, luna piena, piena in ogni senso per tutti, quasi da scoppiare.
Fenomeni principali del mese di settembre
-9/10 Settembre, sciame meteoritico delle epsilon Perseidi, uno sciame minore di quello di agosto.
-14 Settembre, occultazione di venere, la luna passa davanti venere in pieno giorno tra le ore 11:30 e 12:40.
-23 Settembre avremo l’equinozio di Autunno con la parità di ore tra giorno e nott
-26 Settembre, Nettuno in opposizione, il pianeta si trova alla minima distanza dalla terra, nella costellazione dei pesci. Per osservarlo c’è bisogno di un binocolo o telescopio.
Le costellazioni visibili di Settembre.
- allo zenit troviamo ancora le costellazioni estive del Cigno, della Lira e dell’Aquila.
- Ad est sorgono le costellazioni autunnali di pegaso, Andromeda e pesci.
- La via lattea attraversa il cielo in direzione nordest e sudovest.
- A nord sempre visibili l’Orsa maggiore è minore.
Rubrica del pettegolezzo astronomico.
Da osservazioni astronomiche con telescopi i terrestri siti in Cile e telescopi spaziali, quali l’hubble e il JWST, gli astrofisici possono confermare la formazione di nebulose interstellari con la presenza di acqua allo stato gassoso a temperature basse dai 10~50 K.
Da queste nebulose, ricche di polvere e molecole quali H2O, CH3, NH4, CO2, si passa alla formazione delle protostelle e ai dischi protoplanetari simili al nostro sistema solare, sole e pianeti.
La distanza tra stella e pianeta regola la temperatura di quest’ultimo. Possiamo osservare pianeti di formazione gassosa, come Giove, Saturno, Nettuno, Urano, e pianeti rocciosi come Mercurio, Venere, Terra e Marte, con la possibilità o la probabilità di trovare negli esopianeti atmosfere ricche di Azoto N, ossigeno O e Carbonio C.
L’acqua della Terra potrebbe venire dallo spazio da comete da impatto con la sintesi primordiale della formazione di molecole organiche complesse, quali: H2, O2, H2O, SO2, NH3, CH4, CH3OH , ecc.
Queste molecole con l’evoluzione di membrane cellulari primordiali o dalla cosiddetta chimica prebiotica, hanno dato vita agli acidi nucleici, alle proteine e al conseguente metabolismo cellulare.
Dove ha origine la vita?
1) ipotesi chimica:
la vita può avere avuto origine dalle esplosioni di Supernova, come la 1987A, e la conseguente formazione degli elementi chimici che troviamo nella tavola periodica di Mendeleev.
2) la vita può avere avuto origine sulla terra, dal “brodo primordiale” dei mari e dalle bocche oceaniche idrotermali.
3) non è da escludere che la vita sia proveniente dalle meteoriti ,come la meteora di Chelyabinsk sulla quale sono stati individuati più di 70 aminoacidi, le basi genetiche della vita.
In vitro, con l’esperimento di Stanley Miller del 1953,
in un ampolla si unirono molecole di metano CH4, ammoniaca NH3 e acqua H2O.
Questi elementi eccitati da una scarica elettrica diedero vita alle molecole di Glicina, all’alanina, all’cido aspartico e butirrico. Queste sono tutte molecole indispensabil alla formazione della vita organica così come la conosciamo.
Riepilogo: dove è nata la vita?
Forse abbiamo semplicemente spostato la nascita della vita organica dalla terra all’universo.
L’universo che è formato dal 90% da idrogeno H, elio He i quali sono i mattoni atomici fondamentali per la formazione di elementi chimici.
In particolare l’acqua è il collante per le “infinite ” combinazioni molecolari e la troviamo, ripetiamo, allo stato gassoso nelle nebulose protoplanetarie, allo stato solido nelle comete e nelle meteoriti.
L’aqua molecolare è presente in tutto l’universo barionico che conosciamo, quindi l’acqua e universo sono vita.
-Differente è il discorso della “vita intelligente e cosciente “.
Ci vien voglia di dare una risposta come la diede l’astrofisica Margherita hack: in un universo così immenso sarebbe sprecato che sia solo per noi esseri umani e nessuna altra forma di vita intelligente.
Per la formula o equazione di Drake ci sono molte probabilità di formazione di vita intelligente.
Noi umani non possiamo contattarla a causa del limite della “velocità della luce “.
I’esopianeta più vicino alla terra è Proxima Centauri b che dista 4,2 anni luce o semplicemente dobbiamo affrontare un viaggio di 400 anni andata e 400 di ritorno.
Se mandassimo un radio segnale alla stella più vicino a noi inpiegherebbe quattro anni luce e in caso di risposta altri quattro anni luce nel riceverlo.
È possibile colonizzare altri pianeti con l’invio di DNA?
SI è possibile e la teoria si chiama “panspermia” e ci sono alcuni microorganismi chiamati estremofili che riescono a vivere nello spazio in condizioni estreme.
Quando si è evoluta la vita da inorganica a organica?
Equivale a dire sempre la vita dove è nata o con la metafora è nato prima l’uovo o la gallina?
Una classica domanda senza spiegazioni come il cane che si morde la coda, un lungo discorso astrofisico filosofico di cui ne è valsa la pena parlarne.
Con questo è tutto, ci è venuto un leggero mal di testa, ma vi auguriamo sempre cieli sereni. Grazie infinite.
Astrofilo: Michele Caliano
