Altri santi: S. Procolo, S. Teobaldo, S. Fermo, Sant’ Annibale Maria
San Giustino Martire è riconosciuto come il più eminente degli Apologisti greci. Dopo la conversione, Giustino si dedicò all’insegnamento e alla difesa della fede cristiana. Le due Apologie di Giustino sono tra le sue opere più importanti. La Prima Apologia, scritta intorno al 150 d.C., è indirizzata all’imperatore Antonino Pio e a Marco Aurelio, il “filosofo”, e cerca di difendere il cristianesimo davanti all’autorità imperiale. La Seconda Apologia, scritta pochi anni dopo, è indirizzata al Senato romano. Queste opere offrono un prezioso spaccato della vita ecclesiale dei primi secoli e delle accuse mosse contro i cristiani dai pagani. Giustino si trasferì a Roma intorno al 148 d.C., dove fondò una scuola filosofica. Visse presso le «Terme di Mirtino» fino al suo martirio. Secondo Taziano, discepolo di Giustino, il martirio fu causato da una denuncia del filosofo cinico Crescente. “Ho studiato tutte le scienze, ma solo nella dottrina dei cristiani religiosamente seguiti ho trovato la verità” rispose al prefetto che lo interrogava. E poiché non si scostò di un passo dalla professione di fede pronunciata, venne condannato a morte. L’esecuzione fu eseguita nel 165 d.C., sotto il prefetto Giunio Rustico, durante il regno di Marco Aurelio. Giustino e i suoi compagni furono decapitati. La tomba di Giustino è probabilmente situata nelle catacombe di Santa Priscilla
Auguri a quanti festeggiano oggi
