Avellino e provincia

Montoro: il sindaco Salvatore Carratù rassicura i cittadini sulla salubrità delle acque

E l’Alto Calore annuncia, entro 40 giorni un progetto strutturale e definitivo per superare ogni approccio emergenziale e provvisorio.

E’ di questa settimana la notizia relativa alla comunicazione ricevuta dalla Direzione Generale per la Tutela della Salute e il Coordinamento del Sistema Sanitario Regionale – Settore Prevenzione Collettiva e Sanità Pubblica Veterinaria. La comunicazione, relativa all’attivazione urgente di verifiche integrate sanitarie, ambientali, veterinarie e di filiera ai fini della valutazione del rischio ambiente–salute, vede il superamento delle concentrazioni soglia di contaminazione (CSC) per tetracloroetilene (PCE) e tricloroetilene (TCE) nelle acque sotterranee dei territori delle province di: Caserta, Napoli, Avellino e Salerno. Per la provincia di Avellino, il comune di Montoro risulta con valori di tetracloroetilene superiori alla norma. Una situazione che ha avuto inizio nel 2014, quando esplose l’emergenza legata all’inquinamento da questa sostanza.

Oggi – commenta il sindaco la Regione Campania interviene con forza, coinvolgendo tutte le istituzioni sanitarie e gli enti preposti alla tutela del territorio, affinché vengano effettuate verifiche puntuali e coordinate sul fenomeno e sui suoi effetti, secondo una logica integrata di tutela della salute pubblica, dell’ambiente e della sicurezza delle filiere alimentari. La contaminazione della falda acquifera non è un evento recente; risale agli anni 2007-2009 il problema si è poi ripresentato nel 2014 portando alla chiusura dei pozzi e l’installazione di impianti a carbone attivi per limitare i rischi. Nel dicembre 2024 dopo verifica di analisi commissionate dalla ASL SIAN si è imposto all’Ente gestore di sostituire i filtri e di produrre periodiche analisi delle acque distribuite nella rete cittadina. Per il Comune di Montoro, grazie al lavoro del Dipartimento SIAN dell’ASL di Avellino, di Alto Calore Servizi e di ARPAC, vengono effettuati periodicamente controlli accurati sulle acque, sia prima che dopo il filtraggio attraverso gli impianti a carboni attivi, ubicati presso i serbatoi di Aterrana e Sant’Eustachio. Gli esiti dei controlli vengono trasmessi puntualmente al protocollo del nostro Ente e costantemente verificati. Ogni qualvolta che si sono riscontrate soglie in aumento verso il valore minimo fissato dalla normativa italiana 0,01 mg/l   (Organizzazioni Mondiale Sanità indica un valore guida di 0,04 mg/l) abbiamo chiesto ad ALTO CALORE SERVIZI la sostituzione dei filtri presso gli impianti di Chiusa e Sant’Eustachio.

È inoltre attivo, anche se ancora non definitivamente formalizzato, un protocollo d’intesa tra gli enti sopra menzionati e partecipo personalmente a tutti gli incontri istituzionali. Lo scorso 21 aprile 2026, Alto Calore Servizi, congiuntamente al personale ASL, ha effettuato nuovi prelievi di controllo sulle acque, in diversi punti della rete pubblica comunale. I risultati analitici hanno evidenziato valori del parametro microbiologico “Enterococchi intestinali” conformi a quanto previsto dalla normativa vigente. Un segnale incoraggiante, che conferma l’importanza del lavoro di monitoraggio costante svolto in questi mesi insieme agli enti competenti. È mio dovere vigilare e continuare a chiedere, come ho fatto anche nei mesi scorsi sia per iscritto che verbalmente agli enti competenti, l’individuazione di nuove aree di approvvigionamento idrico per il nostro Comune. L’attività della Direzione Generale della Regione Campania rappresenta un percorso importantissimo di coordinamento che, finalmente, mette nero su bianco ruoli, responsabilità e competenze di tutti gli enti coinvolti.

Di oggi anche la richiesta del Dipartimento di Prevenzione della ASL AV pervenuta al Comune circa la presenza di pozzi privati sul territorio comunale, sul punto dovremmo interessare necessariamente la Provincia di Avellino che autorizza la ricerca di acque sotterranee e lo scavo di pozzi. Attendiamo anche i risultati che Il Consorzio di Bonifica Integrale Comprensorio Sarno, deputato alla distribuzione idrica in favore degli agricoltori, aveva già avviato nelle settimane scorse. Noi continueremo ad essere come Amministrazione in prima linea per tutelare la salute dei cittadini e la salvaguardia dell’ambiente, con responsabilità, determinazione e massimo impegno istituzionale. È necessario affrontare la questione con serietà, responsabilità e trasparenza, nella consapevolezza che il problema è complesso ma che, attraverso una collaborazione concreta e sinergica tra istituzioni, enti competenti e territorio, può e deve essere affrontato. I cittadini, tutti, non solo quelli di Montoro, meritano risposte certe”.

Da aggiungere che, l’Alto Calore Servizi S.p.A. ha comunicato che l’amministratore unico della Società ha avuto un confronto con il Sindaco di Montoro in merito alla storica questione della presenza di tetracloroetilene nelle acque sotterranee, tornata all’attenzione pubblica dopo la recente comunicazione della Regione Campania (n. 0326775/2026), che ha attivato nuove verifiche ambientali integrate. Per risolvere in via definitiva la vicenda, Alto Calore, attraverso le proprie strutture tecniche, si impegna a fornire – entro 40 giorni – un progetto strutturale e definitivo, corredato del necessario quadro economico, così da superare ogni approccio emergenziale e provvisorio.
La soluzione, da condividere con Comune e Regione, valuterà anche la possibile delocalizzazione dei pozzi verso siti incontaminati per continuare a garantire, con proposte operative di largo respiro, la massima sicurezza e continuità del servizio idrico alla popolazione.

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