All’Università di Salerno la finale di Coding Girls & Women 2026: oltre 500 studenti coinvolti nell’Hackathon su
Intelligenza Artificiale e Fake Content.
Giovedì 19 marzo l’Università degli Studi di Salerno ospiterà la giornata conclusiva di “Coding Girls & Women 2026”,
iniziativa promossa da Fondazione Mondo Digitale in collaborazione con il Dipartimento di Informatica dell’Ateneo,
nell’ambito del progetto LEADersinSTEM Empowerment femminile nelle discipline STEM.
L’evento rappresenta il momento finale di un percorso di formazione e orientamento che ha coinvolto 17 istituti di
istruzione secondaria di secondo grado delle province di Salerno e Avellino, per un totale di 558 studentesse e
studenti partecipanti.
Nel corso dei mesi precedenti, le studentesse e gli studenti hanno preso parte a incontri formativi e attività di role
modeling direttamente nelle scuole, affrontando temi legati all’intelligenza artificiale, all’uso consapevole dei
modelli di IA e allo sviluppo di competenze critiche per il riconoscimento di immagini, video e testi generati
artificialmente, sempre più diffusi nel contesto digitale.
La giornata del 19 marzo si aprirà con un hackathon nei laboratori del Dipartimento di Informatica, durante il quale
i team delle scuole partecipanti lavoreranno a una challenge dedicata proprio al tema “Occhio al fake! Tra meme e
realtà”, mettendo alla prova competenze digitali, capacità di analisi critica e lavoro di squadra.
I progetti saranno valutati da una giuria composta da docenti universitari, docenti della scuola secondaria e
rappresentanti di imprese del settore ICT. Al termine della competizione saranno selezionati i team finalisti che
presenteranno i propri lavori durante la sessione conclusiva.
La cerimonia di premiazione si terrà alle ore 13:30 presso l’Aula Magna di Ateneo “Vincenzo Buonocore”, con
interventi istituzionali, talk ispirazionali e la proclamazione dei team vincitori.
L’iniziativa si inserisce nelle attività di orientamento e terza missione dell’Università degli Studi di Salerno e mira a
promuovere la partecipazione delle giovani generazioni – e in particolare delle studentesse – alle discipline
scientifiche e tecnologiche, contribuendo a ridurre il divario di genere nelle STEM e nell’ICT.
