La bara del piccolo Domenico, morto all’ospedale Monaldi dopo il trapianto di un cuore danneggiato perchè arrivato arrivato congelato, è arrivata nel Duomo di Nola accolta da una grande folla. Il carro funebre era scortato dalle forze dell’ordine. All’ingresso sul sagrato un lungo applauso e tante lacrime dai presenti. Accompagnata da mamma e papà, distrutti dal dolore, la bara è stata poggiata ai piedi dell’altare. Presenti molte autorità, con il sindaco di Nola Andrea Ruggiero, in testa. Con lui altri primi cittadini e politici, tutti commossi davanti alla piccola bara bianca. A Nola è lutto cittadino. Negozi chiusi e centinaia di manifesti di cordoglio sono affissi lungo le strade della città e sul sagrato della cattedrale. Il rito funebre in cattedrale con inizio alle ore 15 e sarà officiato dal vescovo di Nola, don Francesco Marino, unitamente all’arcivescovo di Napoli, cardinale Domenico Battaglia, nonché da altri prelati del comprensorio. Annunciata la presenza anche di rappresentanti delle istituzioni regionali e nazionali.
